Lady Gaga TSO: toglietele Twitter #Sfrantaghirò

Finalmente arriva l’autunno e porta con sé la poraccia della settimana!
Ho avuto una forte tentazione di nominare di nuovo Beyoncè, che invece di pubblicare un album ci regala un calendario sexy (…) o la nostra Laurona Pausini che tesse lodi di Dio come una carmelitana scalza. Poi il colpo di scena. Precisamente OGGI: Lady Gaga dà di matto!

Ma andiamo per gradi. La breve e intensa carriera di Lady Gaga, al secolo Angelina Stefani Germanotta (praticamente la portinaia del mio palazzo), nasce nel 2008 quando pubblica il fortunato singolo “Just Dance”. Racchia come poche ma dotata di talento vocale, la Gagona si espande con i suoi primi album all’interno del mercato discografico globale, scalando le classifiche a discapito delle regine incontrastate del pop (vedi la santa Britney o Christona Aguilera).

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Fin dall’inizio la Germanotta vuole stupire. Potrebbe servirsi della voce che possiede, ma decide, invece, di sfruttare una cosa che non possiede affatto: il cervello.

La nostra amicona, infatti, si presenta al pubblico nelle mise più svariate: aragoste in testa, braciole come reggiseno, protesi facciali, sbocchi di sangue, maschere improbabili e #culodifuorisempre. Manca solo che si presenti alla guida di una motozappa a cingoli, vestita da zucca con i cetrioli infilati nelle vie di fuga. Non contenta, fonda la Gaga Haus definendosi la nuova Andy Warhol.

I miei non sono semplici concerti, sono vere e proprie performance artistiche. Io sono la nuova Andy Warhol e Haus of Gaga è la mia Factory

Eh già, perchè tutto ciò che Gaga fa (o meglio ciò che qualcuno fa per lei) è arte. Si, e io sono vergine e sventrapassere.

Cominciano i paragoni palesi con Madonna ma lei, nonostante l’evidenza, continua imperterrita. Pubblica Born this way, inno ruffiano per i gay di tutto il pianeta, scritto palesemente sulle note di “Express Yourself” della Ciccone. Si mette il pancione finto come anni prima faceva la Bertè (urca! vuoi vedere che Beyoncè …), imita questo e quello con la stessa nonchalance con cui Barbara d’Urso finge dispiacere. Citazionismo? Magari: tutta farina del suo sacco! .. a detta degli adepti chiamati monsters (facciamoci delle domande) che la idolatrano e che la difenderebbero anche sacrificando la propria madre.

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Si opera all’anca e per qualche giorno scompare, deogratias! Tempo di ringraziare il cielo ed eccola trionfante sulla sua sedia a rotelle d’oro, nominata da lei “Emma” (.. ma molto più utile della Marrone). Una cosa che fa sempre piacere a chi ha veramente bisogno della carrozzella e si accontenta di quella di plastica #stronza

Esce il nuovo singolo che anticipa l’album ARTPOP, la fusione tra l’arte e la musica pop. Lei sembra diversa. Sicuramente piú sobria ma, per la sagra dello stereotipo in porchetta, recita la parte dell’artista pazza: occhi alla Carfagna, sorrisi inebetiti e movimenti rallentati o scattosi. Anyway, tempo 3 giorni e, accorgendosi che cosi non la caga nessuno, si presenta con un vestito di bolle con annessi sparabolle in zona marmotta. Per la serie “Baraccona nasci, baraccona crepi” ….solo che la Carrà non ha mai detto che “Pedro Pé” fosse un’opera d’arte #perdire

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Oggi su Twitter l’ennesimo colpo di testa che piú che ironia sembra mero vittimismo allo scopo di aizzare ancora di piú i collerici seguaci contro il “nemico”.

Lady Gaga è grassa. Madonna odia Gaga. Lady Gaga si droga. Dio odia Lady Gaga. Questi i tweets della cantante ai quali allegava risposte melense, banali e scontante che Federico Moccia premio Nobel. Esempi esemplari:

APPLAUSE didn’t DEBUT AT #1! KATY IS BETTER THAN HER! #UWontUseMyMind I write for the music not the charts.

I dont need anybodys permission to be remembered. I will be. Whether they like it or not. (ndr. ma crepa.)

E io, permettetemelo, le rispondo: Cara Gaga non sei grassa ma la tua cellulite ha fatto piú su e giú di me a letto. Devi cantare, chi se ne frega del tuo orrendo fondoschiena! Non sei drogata ma vedendoti, fidati, che il dubbio viene. Ogni volta che esci di casa mi auguro che ci sia Britney rasata pronta a bastonarti con l’ombrello.

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Madonna ti odia? Si certo, credici. Non ti caga proprio. Si è solamente prestata a un gioco che fa comodo ad entrambe visto che fate parte della stessa casa discografica. Lei non ha inventato nulla ma almeno non si é definita Gesù Cristo (solo “Madonna”). Dio ti odia? Non lo so ma stai certa che a me stai sul culo. E, non da poco, hai la certezza che io esisto (Pausini mi senti?).

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Se ti sei perso le altre puntate, le altre sfrantaghirò ti aspettano qui

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